Notizie di cronaca nelle Marche
Mercoledì, 16 Aprile 2008 02:00

A Recanati si inaugura il Museo 'Uncini'

Recanati città della poesia, della cultura, della musica, ma anche città dello sport. Il centro leopardiano pullula di associazioni sportive ed è una fucina di campioni, come il pilota Franco Uncini, che ha conquistato nel 1982 il titolo mondiale di moto Gp. Così per celebrare con un unico grande evento i 25 anni dalla fondazione dello storico Moto club e ricordare le gesta dell'ex campione del mondo recanatese l'Amministrazione comunale ha realizzato il museo “Franco Uncini” che sarà inaugurato sabato 19 aprile alle ore 19 negli spazi del museo civico di Villa Colloredo Mels. Un taglio del nastro, quello alla presenza del sindaco Fabio Corvatta e dell'ex campione Uncini, che avviene in concomitanza con la 24esima edizione del motoraduno nazionale città di Recanati, in programma il 19 e 20 aprile.

Per i centauri e per i tanti appassionati di motori che arriveranno in città da ogni parte d'Italia, l'inaugurazione del museo sarà un evento di straordinaria attrazione e darà ancora più prestigio e visibilità alla manifestazione, realizzata dal Coni, dal Moto club “Franco Uncini” e dalla Fim con il patrocinio del Comune e della provincia di Macerata.

Negli spazi espositivi di Villa Colloredo, dunque, per la precisione in una sala del percorso dove è stato allestito il Paesaggio dell'eccellenza, saranno sistemati cimeli e oggetti che ricordano la conquista del titolo mondiale da parte di Uncini. Fra questi spiccheranno la moto Suzuki 500 Gp RGj, la tuta del 1977 utilizzata nel mondiale 250Gp con il marchio della Harvey Luce e quella del 1980, quando Uncini correva nel mondiale 500 Gp con il marchio della Acrilux. La collocazione dei pezzi nell'esposizione permanente del Paesaggio dell'eccellenza non è casuale. Si espone un simbolo del distretto rappresentato non da un prodotto o da una macchina ma da un uomo, che ha portato nel mondo oltre alla gloria personale anche una parte delle proprie radici. Insomma, quello che può essere definito un fenomeno di internazionalizzazione.

Il recanatese, campione del mondo nella classe 500, ha celebrato l'anno scorso il venticinquesimo anniversario della conquista del titolo iridato nel massimo campionato di motociclismo, avvenuta nel 1982, e per festeggiare con la sua città ha donato al Comune alcuni cimeli della sua straordinaria carriera. Una storia di vittorie e di soddisfazioni, quella di Uncini, iniziata da giovanissimo e coronata con il titolo mondiale. Una passione per le moto diventata anche una professione che ha permesso ad Uncini di vincere, come team manager della Ducati, anche il campionato mondiale del 1992 e che lo vede ora come esperto di sicurezza nei circuiti e come uno dei quattro ufficiali nella direzione gara di tutto il Motomondiale.

La sua vittoria più esaltante, quella del Motomondiale di 25 anni fa, Uncini la festeggiò in una Recanati in tripudio per il suo campione. Venne organizzata una manifestazione in piazza alla quale parteciparono migliaia di persone, televisioni, la banda musicale e tutte le autorità. Ora, quella che è stata una delle pagine più importanti nella storia dello sport italiano, lascerà un segno importante nella città dell'ex campione. La gigantografia dello scatto di piazza Leopardi in festa per l'arrivo di Uncini con la coppa del mondo, la moto e l'abbigliamento del campione diventeranno il nucleo dell'esposizione permanente. Del museo faranno parte anche coppe, immagini fotografiche e parte della rassegna stampa che racconta quell'impresa mitica.

Il sindaco Corvatta e l'assessore allo Sport Massimiliano Grufi sottolineano come “l'idea del museo nasce da una stretta collaborazione con Uncini e con il Moto club di Recanati. Una collaborazione che sfocerà ora con un'iniziativa finalizzata a esaltare sia un nostro talento, un pilota e uno sportivo di grande valore, professionalità ed umanità, sia un'importante realtà associativa della nostra città. Con il museo, inoltre, vogliamo proporre un nuovo elemento di interesse e originalità: un ulteriore arricchimento della già ricca offerta turistica che la nostra città è in grado di presentare ai visitatori che arrivano a Recanati da ogni parte d'Italia e d'Europa, richiamati non solo da Leopardi ma anche dal nome di Gigli e dalle altre peculiarità artistiche, culturali, ambientali e culinarie del nostro splendido territorio”.

Il museo “Franco Uncini” sarà visitabile, ad ingresso gratuito, negli orari di apertura di Villa Colloredo Mels ossia dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18. Chiuso il lunedì.   

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Martedì, 15 Aprile 2008 02:00

Brugnaro e Bregantini a San Severino

Interessante e partecipato incontro a San Severino Marche, presso il seminario S. Paolo, dei missionari, animatori ed amici delle missioni dei padri stimmatini del centro Italia. L'occasione  è stata quella di rendere omaggio a padre Ugo Bosoni, veterano missionario, per oltre 30 anni in Sud Africa. I convenuti hanno colto l'occasione per focalizzare insieme, testimoniare e incrementare le iniziative e i progetti caritativi per bambini, ragazzi e giovani della missione sudafricana. Ospiti graditissimi dell'incontro mons. Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche e mons. Giancarlo Bregantini, padre stimmatino, attualmente arcivescovo di Campobasso, conosciuto per l'azione svolta alla guida della diocesi di Locri nonché per la lotta alla ‘ndrangheta.

 

In occasione della “Giornata per le vocazioni”, venerdì 11 Aprile, l'arcivescovo di Camerino_San Severino Marche, mons. Francesco Giovanni Brugnaro ha preso parte ad Apiro ad un incontro che i giovani di Apiro e dell'intera diocesi hanno avuto con i seminaristi del seminario regionale di Ancona per riflettere insieme, prendendo avvio dall'episodio evangelico dei discepoli di Emmaus, sul modo in cui il Signore chiama nella vita dei nostri giorni. “Sono stato molto felice - ha dichiarato mons. Brugnaro - di aver potuto condividere questo momento con i seminaristi e con i tanti giovani, adulti e con le famiglie. E' stata un'occasione privilegiata per conoscere la capacità di risonanza che hanno alcuni temi sulle nostre piccole comunità”.

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Venerdì, 11 Aprile 2008 02:00

Si deve dire la verità al malato?!?

“Si deve dire la verità al malato?” - E' questo il titolo del seminario che si è svolto all'ospedale di Camerino, con medici e personale infermieristico ed a cui ha partecipato anche l'Arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro. Circa due ore di dibattito interattivo, che ha toccato temi certamente sensibili e che, alla fine, sembra aver offerto un'unica conclusione: “La dignità del malato dev'essere al centro di ogni scelta”. In sostanza, dunque, sia nella decisione di informare perfettamente il malato del proprio destino, anche quando è nefasto, sia nel caso contrario, la scelta dovrebbe essere determinata da un rapporto di natura umana tra medico e paziente. A spiegare il significato di tale conclusione è stato il primario della Chirurgia dell'Ospedale di Camerino, Gianbattista Catalini (nella foto insieme a mons. Bugnaro): “Oggi – ha dichiarato – il medico è costretto a turni di lavoro che sovente fanno passare in secondo piano il rapporto con il paziente. Ma la dignità del malato, soprattutto in realtà numericamente piccole come la nostra, non può essere solo un parametro”.

Ed è proprio di dignità e sensibilizzazione alla base della scelta da compiere che ha parlato anche l'arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro. “Nel corso del dibattito – ha spiegato – abbiamo evidenziato insieme gli aspetti di una domanda di non certo facile soluzione, come quella se dire o meno la verità al malato soprattutto quando la verità è dura da accettare. Probabilmente è una domanda che non trova risposta senza un rapporto umano reale tra medico e paziente, perchè non si può prescindere dalla personalità che si ha davanti. L'appello che ho lanciato è quello di sensibilizzare anche ciò che sta intorno al malato, come la famiglia. Un malato che sente una piccola comunità stretta intorno non rimane solo”.

Il prossimo appuntamento, ora, è fissato per il mese di maggio, quando insieme al dottor Marco Chiarello, primario del reparto di rianimazione e terapia intensiva si affronterà il tema dell'accanimento terapeutico.

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Si è conclusa con la discussione della tesi e la consegna dei diplomi la terza edizione del master di secondo livello in “e-Health”, promosso dalla Facoltà di Farmacia e dal Dipartimento di Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica dell'Università di Camerino.

“L'e-Health – sottolinea il prof. Francesco Amenta, Coordinatore del Master – è il complesso delle risorse, soluzioni e tecnologie informatiche di rete applicate alla salute ed alla sanità. Il Master in e-Health di Unicam, di cui oggi abbiamo concluso con successo la terza edizione, rappresenta proprio uno sforzo per colmare la carenza di formazione universitaria, sia nazionale che europea, nel campo della sanità elettronica”.

Sono stati sei coloro che hanno conseguito il titolo discutendo tesi su argomenti quali il contributo della teleradiologia alla telemedicina dei servizi, il Progetto regionale SOLE sulla telemedicina e continuità assistenziale, le esperienze di sanità elettronica nell'Africa sub sahariana, le esperienze di sanità in rete durante i XX giochi olimpici invernali di Torino 2006, le esperienze Saipem nell'applicazione della telecardiologia nei siti operativi remoti e di frontiera, la telemedicina in pediatria presso il Dipartimento di Pediatria dell'Azienda Ospedaliera Università di Padova.

Una qualificata formazione universitaria per le nuove professioni della Information and Communication Technology (ICT) può contribuire in maniera fondamentale allo sviluppo del processo evolutivo dei nuovi sistemi sanitari, in funzione di una loro migliore qualità e fruibilità al servizio del cittadino.

“Con le diverse edizioni, nazionali ed internazionali, dei propri Master – prosegue il prof. Amenta – UNICAM, una delle poche università italiane attive nel settore, si pone il traguardo ambizioso di rappresentare il punto di riferimento per la creazione di una rete di istituzioni universitarie europee che portino al riconoscimento della sanità elettronica a tutti gli effetti nella formazione dei professionisti del domani”

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Martedì, 08 Aprile 2008 02:00

L'Enel premia gli studenti di Tolentino!

Martedì 8 aprile, il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini e l'Assessore all'Istruzione Alessandro Bruni hanno presenziato alla cerimonia di premiazione delle classi 5 A e B del liceo scientifico dell'Istituto d'Istruzione Superiore Francesco Filelfo nell'ambito del concorso “Enel Energia in Gioco”.

I ragazzi, guidati dall'insegnante Luciano Guardati hanno ricevuto una menzione speciale per un elaborato, realizzato lo scorso anno scolastico, quanto frequentavano la classe quarta, sui temi dell'energia, dell'ambiente e del risparmio energetico. Il premio è stato consegnato agli studenti dal responsabile della zona Enel di Macerata Fabio Petrelli, da Giuseppe Ferrara, Luca Cangentua e Domenico Patrizi dell'Enel.

Al termine dell'incontro il Sindaco Ruffini nel commentare il successo degli studenti e dell'istituto “Filelfo” ha dichiarato che “L'impegno dell'insegnante e degli studenti su temi-chiave della mostra società, come certamente lo sono energia e l'ambiente, ha prodotto un risultato che può essere utilmente speso nei confronti di tutta la comunità scolastica e delle famiglie della nostra città. Il progetto Enel Energia in Gioco è una grande opportunità per i giovani anche per metterli a contatto diretto con una delle più importanti e moderne realtà industriali, nel settore dell'elettricità e del gas, del nostro Paese e mondiali”.

Con questa significativa iniziativa si riesce a far conoscere il mondo dell'energia attraverso i linguaggi e le tematiche della scienza e soprattutto si possono educare i giovani ad un corretto utilizzo dell'energia, accrescendo in loro la consapevolezza e la capacità critica, indirizzandoli verso scelte e comportamenti sostenibili, trasformando la conoscenza in coscienza energetica.

Questo grande concorso viene ripetuto anche per questo 2008. Per saperne di più o per iscriversi si può contattare il numero verde dell'Enel 800.228722 o si può visitare il sito www.enel.it/energiaingioco .

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Scarpette di porcellana, di vetro, di stoffa con lustrini, legno, metallo, argento; scarpine di tutti i formati, anche piccolissime. Tante scarpe, ma nessuna per essere calzata e per camminare. Le più di cento scarpette dell'Ottocento della collezione Caterina Marinozzi di Pollenza esposte in una delle sale nel museo civico “Cento” sono infatti scarpette porta spilli, porta stecchini, porta tabacco, semplici soprammobili o stampi per dolci, addirittura scarpe-salvadanaio. E' stata questa collezione, insieme al mosaico con scena di caccia d'epoca romana esposto al piano terra dello stesso museo, ad aver destato la maggiore attenzione delle migliaia di persone che nella XVI “Giornata di Primavera” hanno accolto l'invito del FAI a visitare alcuni dei beni storico-artistici, monumentali ed ambientali aperti per l'occasione nel primo fine settimana di aprile. La delegazione maceratese del Fai ha scelto quest'anno Pollenza come centro principale. Qui, infatti, oltre al museo è stato aperto il complesso di Rambona dove i visitatori sono stati accolti dai ragazzi della scuola media “Vincenzo Monti” che hanno svolto con scrupolo e preparazione  il compito di guida sia nella splendida abbazia, sia nella contigua villa Antonelli-Incalzi. A pochi chilometri da Rambona, alle porte di Passo di Treia per chi risale la vallata del Potenza, è stata aperta Villa Leonardi dove gli “apprendisti ciceroni” sono stati gli studenti dell'Istituto per geometri “Bramante” di Macerata. Nonostante la giornata non troppo primaverile, non è stata trascurata neanche la terza meta proposta dal Fai maceratese: il caratteristico nucleo abitato di Elcito nella parte più settentrionale del territorio di San Severino Marche ai piedi del comprensorio montano del San Vicino, dove le guide del Club Alpino Italiano e del TAM (Tutela Ambiente Montano” hanno accolto quanti si sono spingi fino ai mille metri di Canfaito e dell'Abbazia di Valfucina.

La Giornata di Primavera del FAI è stata patrocinata dalla Provincia di Macerata, dalla Comunità montana delle alte valli del Potenza ed Esino e dai Comuni di Pollenza, San Severino e Treia.

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Quasi duecento iscritti, molti dei quali insegnanti provenienti da tutta Italia, da Bassano del Grappa a Bari, ma anche specializzandi della Siss e studenti della facoltà di Lettere dell'Università di Macerata. I due giorni del convegno su Leopardi organizzato dal Comune di Recanati e dall'Adi-Sd Marche, associazione degli italianisti sezione didattica, ha rappresentato non solo un'iniziativa di grande rilevanza scientifica, per i nomi di spicco della critica letteraria presenti come relatori, ma anche un'opportunità per far conoscere le attrattive turistiche e culturali di Recanati.

Il convegno “Insegnare Leopardi … l'Infinito in un'aula” si è aperto con i saluti del sindaco Fabio Corvatta e si chiuderà con l'intervento di Carla Sclarandis, vicepresidente dell'Adi Sd. Per due giorni, dunque, i partecipanti e i relatori, di ogni parte d'Italia, hanno soggiornato nelle strutture alberghiere recanatesi (c'è anche chi è venuto in camper) e hanno visitato lo splendido centro storico, Casa Leopardi e i musei cittadini, rimanendo affascinati dalle bellezze del Comune marchigiano.

Il convegno, realizzato con la collaborazione dell'Istituto professionale “Bonifazi” di Recanati-Civitanova Marche, vanta il patrocinio della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Macerata, del Centro nazionale studi leopardiani, dell'Ufficio scolastico regionale, del Liceo classico “Leopardi” di Recanati, dell'istituto “Varnelli” di Cingoli, e il contributo della Banca di credito cooperativo di Recanati e Colmurano, della Fondazione Cassa di risparmio di Macerata e della ditta Laminox spa.

Molto successo e tanti apprezzamenti li ha ottenuti anche la performance teatrale, organizzata sempre nell'ambito della manifestazione, tenutasi al Persiani, dal titolo “Giacomo tra noi”, alla quale hanno assistito anche tanti cittadini di Recanati e dei centri vicini, al punto che il teatro era praticamente tutto esaurito. Si sono esibiti sul palco la poetessa Norma Stramucci, il cui ultimo lavoro editoriale, un libro di poesie, uscirà a metà aprile, e il gruppo de I Lanafina, formato da Elisa Buontempo e Matteo Corvatta (voci), Giacomo Tombesi (chitarra), Simone Giorgini (contrabbasso), Luca Giardini (tromba e flicorno) e Francesco Savoretti alle percussioni.

Il pubblico è rimasto entusiasta e ha applaudito a lungo la performance della poetessa, che ha letto brani dalla Batracomiomachia, i maggiori idilli e Canti leopardiani e alcuni pezzi in prosa dallo Zibaldone e dalle Operette morali. I Lanafina hanno eseguito intermezzi musicali che, attraverso generi diversi, hanno accompagnato il pubblico nelle atmosfere leopardiane.

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Al Vinitaly non solo i vini delle Marche hanno avuto successo, ma anche l'olio prodotto dalle terre marchigiane ha giocato un ruolo importante durante la manifestazione del Salone scaligero. Quest'anno il SOL, Salone Internazionale dell'Olio Extravergine di Qualità, ha accolto i nostri espositori (dieci in tutto) e visitatori nella tensostruttura che dall'edizione 2007 lo identifica chiaramente all'interno del quartiere fieristico, di fronte all'ingresso S. Zeno. La centralità della posizione rispetto alla struttura di Veronafiere, permette di convogliare su Sol tutte le iniziative ad esso collegate, tali da suscitare interesse e attenzione nei confronti del mondo dell'olio di oliva.

A contendersi l'edizione 2008 del Sol d'Oro, 226 oli di oliva vergine ed extravergine provenienti da 15 Regioni italiane e da 6 paesi esteri tra cui il Cile, che l'anno scorso aveva spodestato l'Italia conquistando il premio fruttato leggero. Il settore olivicolo conta nel nostro Paese un patrimonio di oltre 230 milioni di piante con 350 varietà diverse e impiega più di 300 mila imprese, per valore della produzione che supera ormai i 2500 milioni di euro. Le Marche godono una posizione di rilievo in questo settore. Infatti, il Sol giunto alla 14^ edizione, è un evento che richiama a Verona operatori specializzati da tutto il mondo, in particolare quelli delle Marche. Tra questi c'è il frantoio Gabrielloni di Montefiore che ha sintetizzato il pensiero di tutti gli olivicoltori marchigiani presenti al Vinitaly.

“Gli stand marchigiani sono molto sobri quest'anno – ha sottolineato Elisabetta Gabrielloni, titolare dell'omonima azienda -  e la posizione logistica del Sol permette a tutti quanti noi di essere più visibili. I visitatori gradiscono gli olii delle Marche perché possono essere abbinati a piatti di pesce, carne e zuppe. Inoltre, nella nostra regione quasi tutte le aziende raccolgono le olive a mano ad uno stadio di maturazione non completa e vengono lavorate in giornata. Questo processo permette di ottenere un olio extravergine di bassissima acidità, molto ricco di sostanze fenoliche ed aromatiche”.

La crescita dei consumi dell'olio marchigiano giustifica l'interesse economico per questo prodotto della tradizione mediterranea. Tradizione che caratterizza il nostro olio dal colore verde intenso che sprigiona una nettissima sensazione di prato primaverile, con sentori di pomodoro verde, cardo e mandorla. La folta presenza di pubblico negli stand degli olii delle Marche ci fa comprendere che il settore è in fortissima evoluzione con ampi margini di crescita. (a.f.)

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Le sirene delle moto della Polizia municipale e il chiassoso entusiasmo dei bambini delle scuole elementari di San Severino hanno svegliato (e incuriosito) una città ancora sonnacchiosa.

Era un'esercitazione legata al progetto didattico di educazione stradale “Il mio diritto a non venir rovesciato per strada” cui stanno lavorando gli alunni e gli insegnanti del plesso “Luzio” con la collaborazione dei Vigili urbani e della Protezione civile. In pratica, quasi tutti i bambini hanno raggiunto a piedi o in bicicletta la loro sede scolastica partendo alle ore 7.45 circa da due punti di raccordo (rione Settempeda e rione San Paolo) e seguendo distinti percorsi all'interno del centro urbano. Erano accompagnati dalla dirigente scolastica Rita Traversi, da docenti, genitori, volontari della Protezione civile e della Croce rossa, agenti della Polizia municipale e anche da alcuni amministratori comunali.

Lo scopo dell'esercitazione era quello di verificare su strada un progetto che vuol aiutare il bambino a imparare a recarsi a scuola anche in bici o a piedi facendo attenzione ai pericoli, alla segnaletica e alle opportunità date ai pedoni.

Al termine del percorso, tutti i partecipanti si sono riuniti in palestra per fare il punto della situazione. L'iniziativa sarà ripetuta ufficialmente, con una mobilitazione ancor più massiccia e organizzata, in una giornata conclusiva del progetto in programma all'inizio di maggio.

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Mercoledì, 02 Aprile 2008 02:00

A Villa Potenza la 21à Fiera dell'usato

Fari puntati sul Centro fiere di Macerata, in località Villa Potenza, per la 21^ edizione della Fiera Campionaria dell'Usato a cura della Service Promotion Pro Events. La manifestazione che esalta l'oggetto non nuovo ma ancora funzionante, riutilizzabile e per alcuni addirittura prezioso, è stata programmata per il prossimo week-end, sabato 5 (dalle 14.30 alle 19.00) e domenica 6 aprile (dalle 9.30 alle 19.00), ed offrirà la cifra record di 220 espositori. Si prevede perciò un nutrito stuolo di visitatori ed appassionati. Numerose le attrattive ed i settori di vasto richiamo. In particolare, c'è attesa per il 4° Salone dell'Elettronica, allestito su un padiglione di 800 metri quadrati, che è fruibile a cadenza annuale e che quindi non sarà presente nell'edizione autunnale dell'evento fieristico. “Per l'elettronica – dichiarano gli organizzatori – siamo stati costretti a disdire alcune prenotazione di spazi, tante sono state le richieste pervenute”. Il “Salone della creatività” godrà anch'esso di una superficie record di 800 mq. di esposizione, mentre ci sarà l'opportunità, per i privati che ne hanno interesse, di esporre auto e motoveicoli da vendere o permutare, i quali quindi si affiancheranno agli autosaloni che daranno vita al settore “Auto in fiera”. In primo piano anche il “4° Salone del Modellismo”, reputato come il più importante appuntamento del genere nelle Marche. Senza dimenticare il “Mercatino delle pulci”. Possibilità di buoni affari anche nelle sezioni: stock e fallimenti, rigatteria, bricolage, modernariato, collezionismo, filatelia, artigianato artistico, libri e fumetti.
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